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PROGETTI PER L’ARTE CONTEMPORANEA:
SINERGIE CULTURALI/ARTISTICHE TRA
CANAVESE E CITTA’ DI TORINO
Oggi l’ARTE è da considerarsi uno strumento di scambio economico, in grado di generare diversi fenomeni tra di loro correlati: aumento dei consumi “culturali”, legati all’editoria ed ai servizi, partecipazione di un
pubblico più vasto, incremento e qualificazione dell’occupazione, il mercato dell’ARTE viene rafforzato, vi è la crescita ed il consolidamento dei flussi turistici, nazionali ed internazionali.
Prima di tutto, volevo evidenziare la domanda che forse, sembra banale ma è alla base di tutto: cos’è l’Arte?
Perché pongo questa domanda? Semplicemente perché viviamo in un’era tecnologica dove economia e mercato stabiliscono le leggi per essere sovrane su tutto e l’uomo, nell’era moderna, potrebbe aver dimenticato il reale significato della parola “ARTE”.
E’ importante considerare ARTE ogni attività che si prefigga il raggiungimento della bellezza e della verità tramite libertà di pensiero e autonomia di rappresentazioni; rappresentazione umana del sublime attraverso la ricerca dell’unione tra la spiritualità dell’anima e le attività della vita terrena, le sue forme e ogni aspetto manifesto.
La vera forza dell’ARTE (sia delle arti figurative che della musica, della letteratura, del teatro) è la ricerca proprio nell’ambito di ciò che il significante riesce a celare in un primo impatto. La riflessione del fruitore diventa parte integrante dell’opera dell’artista. Autore e fruitore si tengono per mano l’uno di fronte all’altro, il primo a chiedere collaborazione da parte del secondo. Il bello non è più da ricercarsi nel risultato manifesto dell’opera compiuta, ma, al contrario, spesso è negato al fruitore stesso; la comunicazione, per quest’ultimo,
diviene un complesso lavorio formato da percorsi introspettivi, da stimoli sensoriali che conducono in regioni non chiaramente definite a priori dall’artista. La libertà dell’artista stabilisce i canoni per il raggiungimento di queste nuove verità: la bellezza sovente è da trovarsi in zone oniriche, nell’irrealtà ripudiata dal reale. Quanto hanno influito le scoperte e le considerazioni sull’inconscio da parte della psicanalisi, nel campo dell’ARTE? Tantissimo, in tutte le varie correnti del novecento…ma possiamo chiederci se, ad oggi, con l’inizio di questo nuovo secolo e al contempo, millennio, avremo ancora in serbo sorprese nell’ambito di sperimentazioni, o se invece assisteremo ad un ritorno verso canoni più clessaici. Una visione globale della Storia potrebbe far pensare ad un riflusso, con possibili richiami ad una bellezza propriamente definita. Ma la Storia dei secoli passati nulla ha da condividere con la Storia futura, che sembra inoltrarsi a gran velocità verso il digitale, i computer, il virtuale. L’era tecnologica di inizio millennio coincide con un’era di immagini in continuo movimento.
Possiamo aggiungere che l’ARTE è qualcosa che esiste in natura, nulla di artificialeo di artificioso; l’ARTE è entro ognuno di noi. Un suggerimento all’artista di questo nuovo millennio, in qualunque settore operi, potrebbe essere: nel momento in cui crea, a prescindere dai risultati che otterrà, dovrebbe riuscire ad astrarsi dalla realtà cittadina; non importa se la situazione sia inserita o no in essa, l’importante è riuscire a dare risposte utili a se stesso e soprattutto agli altri, che a differenza sua, non esprimono se stessi sottoforme artistiche. L’ARTE del terzo millennio si sente nell’aria, è e vuole essere soprattutto natura, anzi: Realtà della Natura.
Il piacere di trovarsi di fronte ad un’opera d’ARTE sta proprio nel fatto che esistono molteplici visuali, che ognuno di noi può avere. L’importante è non chiudersi mai all’interno di una visione rigida e prestabilita da qualcun altro. Ciascun artista ha delle note che lo contraddistinguono, anche quelli del passato, che magari appartenevano a correnti artistiche ben precise, le avevano, l’artista è sempre singolo e si contraddistingue grazie alla propria “anima creatrice” che da la propria impronta al quadro, alla scultura, alla composizione musicale, ecc. che gli permette di essere unico ed originale. Tutto ciò è importantissimo perché è difficile “domare” lo spirito creativo dell’artista e questo è fondamentale perché l’ARTE, in questo modo, rimane spirito libero, in libertà non seguendo canoni schematici come la società attuale vuole, gli artisti e coloro che vivono di ARTE, hanno la fortuna di “abitare” in una sorta di mondo parallelo. Per questo motivo gli artisti hanno bisogno di avere figure sensibili al loro seguito per far si che queste diventino mezzo per unire il loro mondo con la realtà sensibilizzando i possibili fruitori ad aprirsi verso questi ambiti a loro sconosciuti. Il fruitore deve essere aiutato a
cercare significati propri nel quadro o dell’opera che sta gustando; l’ARTE deve suscitare curiosità, interesse e soprattutto ricerca interiore da parte di chiunque stia “godendo”l’opera; è una sorta di terapia benefica che stimola la psiche a conoscenze più profonde.
Dunque, cerchiamo di tirare le fila del discorso: CHE COS’E’ ARTE? L’ARTE è semplicemente VITA, mezzo per comunicare emozioni e sensazioni. L’ARTE entra nelle cavità più intime dell’animo per carpirne momenti e segreti e ne esce istintiva e naturale.
Dopo tutto questo discorsone, spero di non aver annoiato nessuno, mi preme aggiungere che l’Associazione Culturale “CHIAVE DI VOLTA” vuol proporre ARTE a 360°: musica, pittura, scultura, architettura, fotografia, ecc., insomma tutto ciò che è pulsione vitale. Sono ben accetti dibattiti e forum, è giusto che ognuno dica la sua poiché, con CHIAVE DI VOLTA, abbiamo voluto creare un mezzo per crescere anche noi, non si finisce mai di imparare abbastanza!
Abbiamo in mente un progetto di promozione rivolto al sistema torinese e canavesano dell’ARTE Contemporanea per arrivare a costruire un polo artistico Piemontese di grande livello; vorremmo creare delle mere occasioni di sviluppo del territorio. Promuovere la produzione ed il consumo dell’ARTE, il collezionismo e gli scambi, il sostegno alle capacità creative e organizzative degli artisti, questi sono i principali obbiettivi del progetto.
Parlare oggi di “Fruizione collettiva” dell’ARTE, significa, sempre più, intendere l’ARTE come patrimonio delle comunità, culturali ed economiche: un patrimonio che permette crescita culturale e promozione d’immagine delle singole città. Nel campo delle Arti figurative, un ruolo di primo piano è ricoperto dall’ARTE Contemporanea, catalizzatrice di interessi provenienti dall’intero territorio nazionale; il capoluogo Piemontese vanta poli mussali di rilevante importanza, perché dunque abbandonare a se stessa la Provincia e non dare ad essa la possibilità di emergere parallelamente? Siamo circondati di posti meravigliosi che per mancanza di valorizzazione rimangono sconosciuti ai più, sarebbe il caso di promuovere eventi che facciano conoscere il Canavese non più a livello ristretto ma far in modo che diventi luogo di richiamo anche turistico.
Dal tronde, il turismo culturale ed il tempo libero saranno una caratteristica dominante dello sviluppo dei prossimi anni per una certa parte del mondo, perché non creare anche qui un polo importante?
Il Presidente
Anna Aimone |